Anubi

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Interpretazione moderna di Anubi, ispirata dai geroglifici del Nuovo Regno.

Nella religione egizia, Anubi (o Anubis, nome greco-latino attualmente ancora in uso presso altre lingue) era la divinità umanoide, con un corpo umano e la testa di sciacallo, che proteggeva le necropoli ed il mondo dei morti, assistendo anche nel rituale dell'imbalsamazione.

Prima divinità dell'Oltretomba, come recitano i Testi delle piramidi, venne successivamente sostituito da Osiride verso la V dinastia, ma restò il dio protettore della città di Khasa, che fu poi chiamata in epoca ellenistica Cinopoli, ossia "Città dei canidi".
Sempre nei Testi delle Piramidi, Anubis viene riconosciuto come quarto figlio di Ra generato con la dea Hesat, dalla testa di vacca. Era anche indicato come fratello di Osiride, mentre la sua paredra Anput, avente anche lei per simbolo il canide, veniva considerata sua sorella e moglie.

Conosciuto ancora oggi come uno degli dèi piu' famosi dell'Antico Egitto, la sua effigie viene utilizzata, in chiave feral, antropomorfa od umanoide, come personaggio in film, cartoni animati, fumetti e videogiochi prodotti sia all'esterno che all'interno della sottocultura furry. Nei media moderni, Anubi compare nel romanzo American Gods di Neil Gaiman), nei videogiochi War Gods, Anubis II e League of Legends e negli anime Yu-Gi-Oh! - Il film e Beyblade Metal Fury.

Fisionomia[modifica]

Nel primitivo culto zoolatrico, Anubi era raffigurato come un cane dal pelo ramato con grandi orecchie e lunga coda, ma a partire dal Nuovo Regno veniva rappresentato con il corpo di uomo e testa di cane, chiamata poi genericamente "testa di sciacallo" per identificare così l'animale che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte. L'aspetto di questa divinità era un incrocio tra il cane, lo sciacallo, la iena, la volpe ed il lupo, animali dall'aspetto simile che vivevano nel deserto e vicino ai cimiteri.

La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la putrefazione dei corpi, il bitume impiegato nella mummificazione ma anche il fertile limo, simbolo di rinascita. La forma mista di corpo umano e testa di canide non deve far credere che gli Egizi immaginassero e adorassero un dio semi-umano, ma significa che essi vedevano nel cane randagio della Valle del Nilo la possibile forma, detta ipostasi, dell'apparizione del dio Anubi.

Iconografia[modifica]

La più antica rappresentazione di Anubi è in una tavola risalente al faraone Aha della I dinastia, nella quale veniva anche citata la festività collegata al dio che veniva inizialmente rappresentato solo come canide dalla lunga coda e con uno scettro sekhem posizionato sopra una mastaba. Successivamente era spesso raffigurato nelle pitture parietali degli ipogei, solitamente con un'altra divinità, Harsiesi, dal corpo di uomo e testa di falco con doppia corona, protettore dei defunti.

Durante il Nuovo Regno veniva rappresentato anche nei sarcofagi. Resta notevole testimonianza il reperto del tesoro di Tutankhamon, ove Anubi doveva assolvere il compito di protettore degli arredi funerari.

Nella sottocultura furry[modifica]

Anubis in una classica rappresentazione grafica di un artista furry.

Nella sottocultura furry l'aspetto canino di Anubis ha suscitato, sin dagli esordi della sottocultura, un particolare interesse per i furry fans; vari artisti, tra cui anche il duo Blotch[1], lo hanno rappresentato in versione piu' animalesca, con un corpo umanoide ma ricoperto di pelo e postura digitigrade delle gambe, su illustrazioni singole o sequenziali che sono state spesso oggetto di aste negli art show di varie conventions.

Oltre alla rappresentazione del dio in sè, i furry fans utilizzano l'aspetto di Anubi, in particolar modo la sua specie, la forma del muso, il colore del pelo ed i decori in stile egizio, per la creazione di fursona o personaggi secondari, i quali possono differirsi dal dio egizio per una serie di caratteristiche (aggiunta di capelli, vestiti, ali od altri dettagli). In tal caso, è anche possibile incontrare personaggi femmina ispirati ad Anubi[2] od ibridati con altre specie o personaggi, molto spesso anche con una versione antropomorfa del Pokèmon Lucario, anch'esso derivato dallo sciacallo[3].
In altre occasioni invece, il nome "Anubi" è solo utilizzato per nominare personaggi canidi che non hanno altre correlazioni con il dio egizio.

Nei media della sottocultura furry, Anubi appare nel fumetto Cuore Voodoo di Sans Souci e nell'antologia di tavole a sfondo adulto Anubis: Dark Desire[4], pubblicata dalla SofaWolf Press e gestita da DarkNatasha assieme ad un gruppo di vari artisti, tra cui anche Michele Light e Terrie Smith: il progetto è stato finanziato tramite una campagna Kickstarter, conclusasi con successo[5].

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]

Referenze[modifica]

  1. Trespass, Blotch su Fur Affinity.
  2. Cyborg Thigh-up - Nile, Strype su Fur Affinity.
  3. Answering the Call, Tyrnn su Fur Affinity.
  4. Anubis Dark Desire, DarkNatasha su Fur Affinity.
  5. Anubis Dark Desire Anthology, KickStarter.