Fievel sbarca in America

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Locandina del film.

Fievel sbarca in America (titolo originale: An American Tail) è un lungometraggio animato di genere drammatico, diretto da Don Bluth e prodotto dalla compagnia statunitense Amblin Entertainment nel 1986. Con Steven Spielberg a capo della Amblin Entertainment, il film segna l'entrata di Spielberg nel mondo dell'animazione.
Primo capitolo di una susseguente saga di film e franchise multimediale, è seguito dal un secondo lungometraggio cinematografico del 1991, Fievel conquista il West, dalla serie televisiva Le avventure di Fievel e da due lungometraggi distribuiti esclusivamente per il mercato home-video: Fievel - Il tesoro dell'isola di Manhattan nel 1998 e Fievel - Il mistero del mostro della notte nel 1999, nessuno dei quali è stato prodotto sotto la supervisione di Don Bluth.

Risulto' in un successo commerciale su scala mondiale, incassando circa 84 milioni di dollari[1] e aggiudicandosi, al tempo della sua uscita, il titolo di film non disneiano piu' redditizio di sempre e superando negli incassi un classico Disney dello stesso anno, Basil l'investigatopo. Fu inoltre premiato nella categoria "Miglior Film d'Animazione" alla nona edizione dei Youth in Film Awards[2].
Ricevette, tuttavia, critiche negative riguardanti la trama ed i temi trattati, considerati universalmente dai recensori troppo cupi e depressivi per un film rivolto ad un pubblico giovane, come dichiarato dai critici Gene Siskel e Roger Ebert all'interno del loro programma televisivo At the Movies, definendolo infine il "film per bambini piu' sconfortante dopo Nel fantastico mondo di Oz[3]. Fu pero' universalmente acclamato per la qualità dell'animazione, in particolar modo dalla rivista New York Times[4]. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film riporta un punteggio complessivo del 68% basato su 25 giudizi[5].

Trama[modifica]

Il film, ambientato nella Russia del 1886, narra la storia di una povera famiglia di topi antropomorfi, i Toposkovich (padre, madre, Tanya, Fievel e una piccola neonata), di origini ebraiche, che vivono in una piccola casetta; dopo un attacco da parte dei cosacchi che incendiano la piazza del villaggio e dei gatti che attaccano i topi, la famiglia decide di emigrare in America alla ricerca del "sogno americano", una terra dove, secondo i topi, non ci sono gatti e perciò potrebbero vivere serenamente.

Durante il tragitto in mare da Amburgo fino agli Stati Uniti, la nave rimane coinvolta in una tempesta e Fievel scivola dalla barca finendo in mare mentre la sua famiglia, sconvolta, arriva a New York. Fievel riesce ad arrivare sano e salvo in America dentro una bottiglia e si imbatte in Henri, un piccione francese che vive nella statua della libertà ancora in costruzione, e che gli insegna il concetto "Mai dire mai"; perciò Fievel impara che non bisogna mai arrendersi davanti alle sfide della vita e si mette alla ricerca della sua famiglia. Arrivato in città, incontra Lucky LoRatto (Warren T. Rat), un avido e losco ratto, che sembra volerlo aiutare ma in realtà lo vende per farlo lavorare in una fabbrica gestita da un'altro topo sfruttatore. Fievel riesce a fuggire insieme ad un topo italiano, Tony Toponi, che decide di aiutarlo a ritrovare la sua famiglia; Tony, intanto, si innamora di Bridget, un'affascinante e bella topolina irlandese dallo spirito impavido che cerca di far unire le forze di tutti i topi per resistere ai gatti della città; venendo perciò a conoscenza del fatto che anche l'America è abitata da gatti; Fievel infatti presenterà l'idea di costruire un'arma segreta durante una manifestazione a cui partecipano anche i genitori che però non lo vedono.

Fievel e Tony cercano di raggiungere il molo per incontrare Bridget ma Fievel rimane indietro e finisce in un tombino dove scopre che Lucky LoRatto non è affatto un ratto ma un gatto travestito, e perciò ha ingannato tutti gli altri topi. È inoltre il capo dei gatti malavitosi di New York che imprigionano Fievel, ma uno di essi, Tigre, ascoltando Fievel, si intenerisce subito quando scopre che il povero topolino ha perduto la sua famiglia così come lui aveva da piccolo perso la sua. I due diventano grandi amici e Tigre decide di liberarlo.

Uscito dal tombino, Fievel si riunisce agli altri topi che hanno completato l'arma segreta (un topo gigante, ispirato ai racconti della buonanotte del padre di Fievel, il "Topo gigante di Minsk") che usano contro i gatti costringendoli alla fuga fino a una nave diretta ad Hong Kong. Proprio in quel momento esplode un incendio (appiccato in precedenza da Lucky) e Fievel, svenuto per aver sbattuto la testa su un attrezzo, viene salvato da Tony Toponi e da Bridget. Separatosi da loro, Fievel viene deriso da degli orfani e comincia a perdere ogni speranza di rivedere la sua famiglia, ma in quel momento Tony e Bridget hanno rintracciato la famiglia di Fievel e, facendosi trasportare da Tigre, arrivano nel covo e, suonando il violino, il padre riesce ad attirare l'attenzione del figlio e Fievel finalmente riabbraccia la sua famiglia dopodiché sopra Henri e altri piccioni fanno un giro sopra l'America vedendo dall'alto la Statua della Libertà completata, coronando definitivamente il sogno americano.

Simile all'opera Maus, "Fievel Sbarca in America" è un'allegoria che rappresenta le terribili condizioni nel quale si trovavano gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti in cerca di una vita migliore, e le loro speranze al momento della partenza.

Icona e merchandise[modifica]

Peluche di Fievel prodotto dalla Universal Studios negli anni '90.

In quanto prima produzione dello studio cinematografico Amblin Entertainment, il protagonista Fievel Toposkovich è diventato sin dall'inizio la mascotte principale della compagnia, divenendo commercializzato come prodotto a sè stante per diverse linee di merchandise[6].
Fievel viene rappresentato come un topolino plantigrade con occhi ed orecchie molto grandi, pelliccia marroncina e lunga coda. Indossa una tuta rossa ed un cappello blu, all'inizio molto largo, ma che gli calza a pennello alla fine del primo film. Il cappello stesso è molto importante per il personaggio, ricevuto in eredità (viene passato di generazione in generazione nella famiglia Toposkovich) e, a parte un piccolo tratto del film, non viene mai perso da Fievel.

Fievel e la sua famiglia è stata protagonista di due attrazioni principali nel parco a tema Universal Studios di Hollywood: dal 1990 al 1997 con An American Tail Live Theatre, uno show teatrale, e dal 1991 al 1997 con Fievel's Playland, un parco per bambini visto con il "punto di vista di un topo", nel quale le giostre erano a forma di oggetti creati dagli umani in versione gigante, facendo provare al visitatore sensazioni analoghe a quelle di un personaggio minuscolo. Un'attrazione simile, chiamata Fievel's Playground, è ancora presente nella filiale degli Universal Studios in Florida e non è difficile trovare attori in costume da Fievel nel parco.

Oltre ad uscite in VHS, Laserdisc e DVD, il merchandise di Fievel comprende tre CD con colonna sonora, due versioni di peluche del protagonista creati dalla Universal e dalla SEARS, vestiario, videogiochi, album di figurine e giocattoli vari.

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]

Referenze[modifica]

  1. An American Tail su Box Office Mojo.
  2. 9th Annual Awards, Young Artist Awards.
  3. Star Trek IV- An American Tail - Firewalker - Nutcracker: The Motion Picture, Siskel&Ebert.org.
  4. An American Tail, New York Times, 21 Novembre 1986.
  5. An American Tail su Rotten Tomatoes.
  6. Logo ufficiale della Amblimation con Fievel.


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