Fritz il Gatto (film)

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Copertina del VHS.

Fritz il Gatto (nome originale: Fritz the Cat) è un lungometraggio animato diretto da Ralph Bakshi nel 1972, ispirato dalla serie di fumetti di Fritz il Gatto disegnata da Robert Crumb negli anni '60. Esattamente come il fumetto originale, il film vede come protagonista il gatto antropomorfo Fritz, che vive in una New York degli anni '60 abitata da vari animali umanizzati, esplorando gli ideali dell'edonismo e la cultura beat di quegli anni.

L'intero film è una satira alla situazione culturale e socio-politica del tempo, e fu pubblicizzato come il primo cartone animato vietato ai minori di 18 anni. Prodotto con un budget di 850.000 dollari, ne incassò più di cento milioni in tutto il mondo. Questo ne fece il film d'animazione indipendente di maggior successo nella storia del cinema.

Trama[modifica]

In un parco pubblico di New York, Fritz il Gatto ed alcuni suoi amici (un cane e un coniglio) tentano di racimolare un pò di denaro suonando musica hippie. Ma vista la gran quantità di musicanti, non riescono a tirar su neanche un soldo; e sono intenzionati a volersene andare. Alla vista di tre belle ragazze (una gatta occhialuta, una volpe ed una barboncina ebrea), Fritz e il suo gruppo riprendono a suonare le loro chitarre e a cantare sperando di attirare la loro attenzione, ma le tre sono più interessate ad un corvo (che sarebbe un nero) ed iniziano a parlargli delle loro passioni e del più e del meno.

Fritz, una volta abbandonata la sua chitarra e la compagnia di amici, va ad origliare le tre ragazze scoprendo che sono interessate ai film. Quando il corvo rivela di non essere interessato ai discorsi delle tre, nonchè alle stesse ragazze (essendo un omosessuale) andandosene, Fritz ne approfitta inscenando l'avvenimento di un qualcosa di grave e mettendosi a piangere in pubblico, attirando immediatamente l'attenzione delle ragazze. il gatto continua il suo "dramma" spostandosi dal parco alle strade della città incuriosendo ancora di più le ragazze, fino a dire loro che lui sta girando un nuovo film; a questo punto le tre sono decise ad ogni costo a seguirlo.
Fritz le porta così ad uno squallido appartamento di un suo amico ratto, dove si sta tenendo un party scatenato con fumo, droga e sesso libero. Fritz chiede al suo amico una stanza libera, ma l'unica a disposizione è un bagno. Il gatto decide di accontentarsi e la prende; avendo fatto entrare le tre ragazze in una vasca e avendole spogliate, fa credere loro di star girando un film dove lo scopo degli attori è lo stare nudi, e a più stretto contatto possibile, ma in realtà finisce per avere un rapporto sessuale con le tre, le quali accettano senza obiezioni. I fumi della cannabis pero' si espandono, e la gente chiama la polizia (interpretati da due maiali) che irrompono nell'appartamento. Nel frattempo, l'amico di Fritz entra anche lui nel bagno insieme ad altri ospiti dell'appartamento dando il via ad un'orgia dove solo il gatto Fritz resta deluso, senza far niente. All'arrivo della polizia, tutte le persone dentro la vasca vengono picchiate selvaggiamente (tranne la gatta con gli occhiali, la quale sta avendo un rapporto proprio con uno dei due poliziotti). Durante la colluttazione Fritz (che si era nascosto all'interno di un water), afferra la pistola di uno degli agenti e spara dritto al gabinetto, ottenendo l'esplosione delle tubature, inondando l'appartamento e gettando tutti fuori dall'edificio.

Fritz per sfuggire alla polizia, si nasconde in una sinagoga dove degli ebrei rabbini (raffigurati come leoni) stanno pregando chiedendo silenzio a chiunque entri in quel luogo. Appena sentono una particolare notizia riguardante Golda Meir e la situazione di Israele alla radio, gli ebrei iniziano subito a festeggiare e danzare coinvolgendo anche i due poliziotti, dando così a Fritz l'occasione per scappare.

Fritz ritorna nel suo dormitorio, dove i suoi compagni di stanza studiano per l'università e lo ignorano; alimentando i suoi desideri di vivere una vita avventurosa, da' fuoco ai suoi testi scolastici e appunti, ma il fuoco si espande e l'edificio viene avvolto nelle fiamme. Fritz scappa di nuovo, e si ritrova ad Harlem, quartiere dei corvi (interpetano cittandini afro-americani). Fritz parla della situazione tra "i neri ed i bianchi" con Duke, un corvo con la passione del biliardo incontrato in un bar, ed insieme decidono di "sballarsi". I due rubano una macchina di lusso e raggiungono l'appartamento di Bertha, una corva spacciatrice di droga con la fissa per gli uomini bianchi, la quale cerca di sedurre Fritz offrendogli numerosi sigari alla marjuana che inebriano il gatto fino a renderlo scatenato e arrapatissimo. Avendo raggiunto una discarica, Fritz ha un rapporto con la donna ma dopo un po' si rende conto che non è quella la vita che vuole; impazzisce nuovamente gridando "Rivoluzione!" e ritorna verso il centro della città dove, una volta salito sul tetto di un'auto, incita il popolo (in particolar modo quello afroamericano) alla rivolta. La gente gli da subito retta e la polizia a quel punto interviene per fermare questa improvvisa rivoluzione a colpi di manganelli e proiettili. Uno di questi proiettili colpisce Duke in pieno petto e la sua morte verrà vista come la sua ultima partita a biliardo (in una sequenza entrata di diritto nell'antologia del cinema).

Nascostosi in un vicolaccio, perché accusato (giustamente) di essere stato lui a fomentare la rivolta; Fritz viene ritrovato dalla sua fidanzata, la volpe Winston Schwartz, che lo convince ad intraprendere un viaggio in macchina fino a San Francisco per cambiare vita, e mettere la testa a posto. Quando la macchina però va in panne a metà strada, Fritz ha un acceso litigio con Winston (lui le rinfaccia di averlo privato della sua "libertà" ed aver oppresso il suo "spirito artistico"; lei gli rimprovera il suo essere infantile e il suo voler vivere senza regole ne responsabilità), lascia la ragazza in mezzo al deserto ed incontra Blue, un coniglio motociclista ed eroinomane che va in giro con Harriet, la sua ragazza (una cavalla). Fritz si unice ai due ed al gruppo di "rivoluzionari" di Blue, Il terzetto arriva ad una cappella diroccata in un vecchio e sinistro cimitero abbandonato, dove ad aspettarli vi sono una lucertola sensuale, iquietante e psicopatica ed un frate serpente omosessuale di nome Jean che hanno intenzione di far esplodere una centrale nucleare per far scatenare una rivoluzione in America. Quando Harriet cerca di spronare Blue ad andare via, questi, in astinenza dalla droga, è preda a violentissimi scatti d'ira e la colpisce brutalmente con una catena. Fritz cerca di fermarlo, ma viene accecato dalla lucertola con una candela accesa. I tre (Blue e i due terroristi) violentano e maltrattano Harriet sotto gli occhi di un impotente Fritz.

Accettando di partecipare al piano di far esplodere la centrale, nonostante ora abbia le idee chiare sulla stupidità e l'insensatezza di questa anarchia, il gatto si reca assieme alla lucertola sul posto. Una volta salito in cima alla centrale, al momento di piazzare l'esplosivo, pero', Fritz cambia idea e cerca di disfarsi della dinamite, ma in quel momento la lucertola innesca la miccia e fugge. Fritz rimane così coinvolto nell'esplosione, e si ritrova in ospedale a Los Angeles (più precisamente ad Hollywood). Le tre ragazze di New York, che Fritz aveva incontrato all'inizio della pellicola, e Harriet (che intanto a deciso di dedicarsi ad una vita spirituale, divenendo una specie di monaca) vanno a fargli visita, pensando stia morendo. In fin di vita, il gatto pronuncia un breve monologo dove sembra essere pentito di tutto ciò che ha fatto, ma improvvisamente si risveglia e inizia a fare allegramente sesso con le tre ragazze, mentre Harriet osserva la scena sbigottita.

Produzione[modifica]

Il film diede un forte scossone al mondo dell'animazione anche per l'approccio stilistico. Il disegno, a prima vista poco preciso, è di estrazione espressionista, e stupiscono anche i fondali acquerellati, che hanno richiesto molto tempo per essere realizzati. Oltre ai disegni animati, il film presenta una brevissima scena in live action e delle immagini della vera New York durante i titoli di coda.

Il doppiaggio nella versione italiana è stato duramente criticato in quanto il linguaggio slang nella versione in inglese è stato sostituito da un italiano dialettale, e tutte le battute sull'attualità statunitense sono state sostituite da gag su fatti e personaggi italiani.
Harlem è stata tramutata in Little Italy e i corvi afroamericani sono stati trasformati in immigrati italiani provenienti da tutta la penisola; Fritz addirittura fu trasformato in una versione grezza e burina di Romeo er mejo der coloseo de Gli Aristogatti che era emigrato in america cambiando il suo nome. Sono state, in oltre, sostituite anche tutte le canzoni che si trovano all'interno del film con brani melodici o canzonette pecorecce lievemente pop del Quartetto Cetra, facendo perdere così ogni significato che avevano invece le melodie originali.

Durante un'intervista alla trasmissione "Niente di personale" su La7, venne rivelato che esisterebbe un'altro doppiaggio del film, antecedente a quello ufficiale. Il divulgatore di tale notizia fu l'attore Giancarlo Giannini che, a quanto pare, avrebbe prestato lui stesso la voce a Fritz (mentre in quello dialettale fu Oreste Lionello); e che, a detta sua e di alcuni vecchi spettatori, era di gran lunga più fedele ai dialoghi originali, senza stravolgimenti ne sostituzioni delle canzoni originali. Non esistono, tuttavia, tracce audio rinvenute di questo primo doppiaggio.

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]