Il Re Leone

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Copertina de Il Re Leone.

Il Re Leone (in inglese The Lion King, che viene abbreviato spesso in TLK dagli appassionati) è un film d'animazione prodotto dalla Walt Disney Feature Animation nel 1994 ed il 32° classico Disney secondo il canone ufficiale.
Il film, oltre ad avere riscosso un enorme successo a livello globale, è conosciuto ed apprezzato fortemente anche nella sottocultura furry e, come Balto, è diventato il motivo per cui molti furry fans sono oggi interessati agli animali antropomorfi (specialmente leoni in forma feral), sia per la storia ed i personaggi che per il suo periodo di uscita, i primi anni '90, segnati anche dall'avvento dell'uso domestico di Internet.
Come tutti i prodotti di successo, anche Il Re Leone ha generato un franchise multimediale composto da fumetti, libri, giocattoli, pelouche, videogiochi, serie animate televisive e persino musical. E', ancora oggi, uno dei franchise piu' sfruttati dalla Disney, oltre a quelli dei personaggi classici come Topolino o Paperino.

Il Re leone è stato il terzo film della Disney che conteneva un cast formato esclusivamente da animali senzienti, dopo Bambi e Robin Hood (il quale pero' aveva personaggi antropomorfi anzichè feral). Il film inoltre è seguito dai lungometraggi Il Regno Di Simba nel 1998 e Il Re Leone III nel 2002. E' vagamente basato sulla tragedia di Amleto di William Shakespeare.

Trama[modifica]

La pellicola narra la storia di un branco di leoni che abita un'area attorno alla Pride Rock (in italiano, Rupe dei Re), in una regione della savana africana fertile abbastanza da rendere la vita facile al branco e ad altri animali. Mufasa, il leone capo della regione e la sua compagna Sarabi mettono al mondo un cucciolo chiamato Simba: tutti gli animali della regione accorrono a dargli il benvenuto tranne il fratello di Mufasa, Scar, il quale è geloso dello status del re.

Dopo una serie di eventi progettati da Scar e le sue iene alleate, Shenzi, Banzai ed Ed, Mufasa muore e Simba fugge dalla regione, convinto di essere responsabile della morte del padre. Simba indi cresce fuori dal suo territorio natìo con due nuovi amici (il suricata Timon e il facocero Pumbaa) che vivono alla giornata. Dopo un certo periodo, Simba incontra Nala, una vecchia amica che infanzia che gli comunica che Scar ha preso il posto di Mufasa e ha mandato la Pride Rock e l'intera landa allo sfascio.

Simba ritorna per affrontare Scar e le iene e durante la battaglia finale scopre il vero responsabile della morte di Mufasa. Vendicatosi, il giovane leone prende il posto di Re della regione e, assieme alla compagna Nala, mette a mondo un leoncino che rappresenta simbolicamente anche il ciclo della vita e il ripetersi degli eventi.

Significati dei nomi[modifica]

Nel film, alcuni dei personaggi hanno nomi che provengono dalla lingua Swahili; Simba ad esempio significa letteralmente leone, Sarabi vuol dire miraggio. Rafiki, il mandillo miglior amico di Mufasa significa amico anche nella sua lingua originale; il nome del facocero Pumbaa significa senza pensieri; infine, una delle iene si chiama Shenzi che significa selvaggio, barbarico o anche demone. Invece Mufasa significa Re in lingua manazoto. Anche la celebre frase Hakuna Matata, ripetuta da Timon e Pumbaa, puo' essere letteralmente tradotta come "Non ci sono preoccupazioni".
Va detto che non tutti i personaggi portano nomi derivati da lingue africane sub-sahariane. Scar, ad esempio, è un termine inglese che significa cicatrice che, oltre che a riferirsi a quella che ha in volto, potrebbe anche essere un'omaggio degli autori al capolavoro western di John Ford Sentieri Selvaggi in cui l'antagonista indiano si chiamava con tale nome e, anche lui, sfoggiava un vistoso sfregio sul viso; il nome della iena Banzai in giapponese significa vittoria (il che è in contrasto con con la sua natura di perdente nato) mentre invece il nome della mamma di Nala, Sarafina, deriva dall'ebraico e significa splendente.

Controversie[modifica]

Il primo film del Re Leone è stato accompagnato da alcune controversie, la piu' grande delle quali era l'accusa di aver copiato un altro lungometraggio animato con leoni feral creato da Osamu Tezuka, ovvero Kimba il leone bianco, in quanto storia e personaggi avevano molte somiglianze tra di loro, con l'unica differenza di Kimba, il protagonista, che aveva la pelliccia bianca.
In alcune scene inoltre, certi spettatori hanno trovato alcuni messaggi subliminali inerenti al sesso, come la scritta "SEX" ricorrente nascosta tra petali al vento, foglie e fili d'erba. La Disney ha risposto confermando che il messaggio scritto era in vero "SFX", che sta per Special effects, effetti speciali. Le immagini sono state cambiate in pubblicazioni seguenti come versioni DVD e Blu Ray.
Altre pagine web dedicate a controversie del genere sul film del Re Leone sono facilmente trovabili su internet.

Impatto sulla sottocultura[modifica]

Il film ha introdotto molti furry fans all'interessamento verso i personaggi antropomorfi, in particolare quelli in forma feral. Molti artisti ad esempio seguono lo stile della serie e basano i propri personaggi e fursona, specialmente leoni e iene, sui personaggi della saga.

Una frangia della sottocultura furry si occupa specialmente del Re Leone in genere: i siti come The Lion King: Fanart Archive e i MUCK dedicati al Re Leone sono numerosi e sempre attivi, segno di una community in continuo rinnovo e crescita.
I siti dedicati al Re Leone, inoltre, sono nati quando Internet era ancora in fase larvale e non c'erano molti siti dedicati alla sottocultura furry e i personaggi antropomorfi in genere: i furry fans di allora, quindi, preferivano riunirsi in certe community.

Secondo un saggio del 2001[1] afferma che, all'epoca della stesura, erano attivi online "circa una dozzina di MUCK, quaranta piattaforme di gioco di ruolo e una cinquantina di forum dedicati al Re Leone".

Videogiochi[modifica]

Dal lungometraggio ed i suoi sequel sono stati tratti i seguenti videogiochi:

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]

  • Lionking.org, il piu' grande fansite del Re Leone, attivo ancora oggi: include community, forum, informazioni ed archivi di fanart;
  • L'archivio di fanart di Lionking.org;
  • Il Re Leone su Wikipedia.

Referenze[modifica]

  1. Saggio in questione, del 12 Agosto 2001.