Lilli e il vagabondo

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Copertina del DVD per la versione Platinum, distribuita al 50° anniversario del lungometraggio.

Lilli e il vagabondo (titolo originale: Lady and the Tramp) è un lungometraggio d'animazione diretto da Clyde Geronimi e prodotto dalla compagnia statunitense Walt Disney Productions nel 1955, considerato il 15° classico Disney secondo il canone ufficiale. Distribuito dalla Buena Vista Distribution, fu il primo lungometraggio animato girato in CinemaScope, ed ha come protagnisti personaggi umani e animali antropomorfi con anatomia feral, in particolar modo cani di varie razze.

Il lungometraggio è stato accompagnato da critiche generalmente positive, registrando un punteggio complessivo dell'89% sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes[1]; è inoltre definito uno dei 25 film piu' belli di sempre dalla rivista Time magazine[2], ed è stato premiato nel 1956 con il David di Donatello Awards.Ha avuto un sequel, distribuito esclusivamente attraverso il mercato home video, intitolato Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle.

Trama[modifica]

1909. In una tranquilla cittadina degli USA, in occasione del Natale, il giovane Gianni regala alla sua giovane moglie Lisa (da lui chiamata "Tesoro" e chiamato a sua volta "Gianni caro" da lei) una cucciola di Cocker Spaniel che decidono di chiamare Lilli.
Crescendo, Lilli fa amicizia con i cani del vicinato: Whisky, un terrier scozzese un po' burbero ma molto distinto e Fido, un Bloodhound molto educato, ex-cane poliziotto che ora ha perso l'olfatto.

Tempo dopo, i padroni di Lilli hanno un bambino che il cane riconosce chiamandolo "pupo". Lilli accetta di buon cuore la novità, finchè due mesi dopo Tesoro e Gianni caro decidono di fare un viaggio. Telefonano, quindi, alla vecchia zia Sara per accudire il bimbo. Ma la zia Sara fin dall'inizio non vede di buon occhio la presenza di Lilli e per di più ha portato con sé due maschi di gatto siamese, i diabolici fratelli Si e Am, che di lì a poco incominciano a fare danni (tentano di mangiare il canarino e poi il pesciolino, dopodiché tentano di andare a bere il latte del pupo). Lilli infuriata li rincorre, ma quando la zia entra in salotto, questi si sdraiano e miagolano come aggrediti. Allora la zia decide di metterle una museruola, ma la cagnolina si ribella, scappa e corre per le vie della città, venendo anche inseguita da tre cani randagi.

Biagio, un altro cane randagio che Lilli ha conosciuto dirante la sua infanzia, amichevole con la cagnolina, riesce a strappare Lilli dalle grinfie dei suoi persecutori. Con l'aiuto di un castoro, Lilli si libera della museruola e passa la notte in compagnia di Biagio, cenando al ristorante di Tony e Joe e dormendo al parco. Il giorno dopo, sulla via del ritorno per la casa di Lilli, i due cani veongono rincorsi da un accalappiacani: Biagio fugge via, ma Lilli viene catturata e portata al canile, dove fa la conoscenza di Gilda, una vecchia fiamma di Biagio.

Grazie alla sua piastrina, Lilli può tornare a casa e si chiude triste ed avvilita nella sua cuccia. Whisky e Fido vanno a farle visita e cercano di tirarla su, ma ad un certo punto arriva anche Biagio che le porta in regalo un osso, per farsi perdonare. I cani gli voltano le spalle, e Lilli si infuria, cacciandolo via. Nel frattempo un grosso ratto riesce a salire fino alla finestra aperta della stanza del pupo. Non ancora molto lontano, Biagio, sentendo abbaiare Lilli, corre in suo aiuto ed entra nella camera del bambino per salvarlo. Lilli, riuscendo a liberarsi della catena a cui era legata, lo raggiunge e finalmente Biagio uccide il ratto. Ma nel frattempo la zia si sveglia, arriva e pensa che la colpa di quel disastro sia tutta dei due cani. Così chiude i cani in cantina e poi decide di chiamare il canile per far portare via il vagabondo.

Gianni e Lisa rincasano proprio nell'istante in cui l'accalappiacani sta trascinando via l'innocente Biagio. Si informano dell'accaduto ma non riescono a crederci, quindi liberano Lilli dalla cantina, e lei, abbaiando, fa capire cosa è veramente successo. Una volta capita l'incomprensione, Biagio viene liberato e torna a casa con Lilli e i padroni. Quando giunge il Natale, Lilli e Biagio (che ora anche lui ha un collare con la piastrina), con i loro quattro cuccioli, tre femmine somiglianti alla mamma ed un maschio somigliante al papà, si riuniscono sotto l'albero per una foto ricordo, insieme a Whisky e Fido.

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]

Referenze[modifica]

  1. Lady and the Tramp su Rotten Tomatoes.
  2. The 25 All-TIME Best Animated Films, Time Magazine.