Oliver & Company

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Copertina del VHS.

Oliver & Company è un lungometraggio d'animazione diretto da George Scribner e prodotto dalla compagnia Walt Disney Pictures nel 1988. È considerato il 27º classico Disney secondo il canone ufficiale. E' ispirato al romanzo Oliver Twist scritto da Charles Dickens, che come già in molti altri casi ha avuto trasposizioni cinematografiche. In questa versione, i personaggi umani sono secondari, mentre i protagonisti sono animali antropomorfi con anatomia feral: il giovane Oliver è un gatto, la banda del ricettatore Fagin è formata da cani e l'intera storia è ambientata nella caotica New York City dei tempi odierni.

Il film fu proiettato nelle sale cinematografiche durante lo stesso week-end di Alla ricerca della Valle Incantata e fu battuto da quest'ultimo negli incassi; si riprese invece nella vendita della versione home-video, che fu piu' fruttuosa della pellicola di Don Bluth. Ricevette, invece, critiche piuttosto mediocri, totalizzando un punteggio del 43% sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes[1].

Trama[modifica]

In una strada di Manhattan del 1988, viene posto fuori da un negozio di animali un grosso scatolone con all'interno una moltitudine di gattini cresciuti, tra cui il protagonista Oliver, che spera di essere adottato assieme ai suoi fratelli. Giunta la sera pero', Oliver è l'unico rimasto e cominica a vagare come un gatto randagio. Qui incontra Dodger, un folcloristico cane randagio (simile, in parte, ad un fox terrier) che lo istiga al furto. I due riescono a rubare un'intera fila di salsiccie da un macellaio ma vengono scoperti. Durante la fuga, Dodger lascia il gattino indietro senza il bottino. Seguendolo, Oliver scopre che Dodger fa parte di una banda di cani ladri e, venendo accettato da Dodger, decide di farne parte. I membri sono: Tito, un beligerante chihuahua messicano con la passione per il ballo, Einstein, un vecchio enorme alano, Rita, una dolce cagnetta afgana, e Francis, un bulldog con la passione per il cinema ed il teatro.
Sopraggiunge subito dopo un essere umano derelitto e vestito di stracci di nome Fagin che accoglie il micino a braccia aperte: questi è il "capo" della banda di cani con il quale deruba i cittadini di Manhattan per poter sopravvivere. Ha inoltre un grosso debito con una spietato strozzino, Sykes, sempre accompagnato dai suoi dobermann Roscoe e Desoto, che gli ha dato tre giorni di tempo per ripagare.

L'ingenuo Oliver, a cui viene fatto credere che i suoi compagni cani facciano affari onesti nel mondo dell'alta finanza, parte la mattina seguente assieme alla banda nella ricerca di qualcosa di valore da fornire a Fagin. Con uno stratagemma, in cui Francis finge di essere stato investito, i cani riescono a fermare una costosa automobile. La limousine è guidata da un maggiordomo che lavora per la facoltosa famiglia Foxworth. Mentre il maggiordomo/autista Winston si preoccupa dell'incidente i cani e Oliver entrano in azione. Il furto nella limousine però fallisce ed Oliver cade nelle braccia della piccola Jenny, una deliziosa bambina che attende i suoi genitori partiti per l'Europa. La bimba felice del nuovo incontro porta con sé Oliver a casa perché le tenga compagnia. Subito la banda di cani elabora un piano per liberare il loro nuovo compagno. Il gattino nel frattempo però apprezza il nuovo ambito di vita e ben presto si affeziona alla tenera Jenny.

Dodger e la sua banda, ancora con un'astuta recitazione di Francis, riescono ad ingannare il maggiordomo e a introdursi nella ricca casa dei Foxworth. Qui conoscono Georgette, una barboncina snob che partecipa ai concorsi di bellezza e trascorre il suo tempo specchiandosi e dormendo. Georgette, che vede insidiata la sua posizione di star dal giovane e amorevole gattino, ben volentieri asseconda la banda di Dodger a "rapire" Oliver. Una volta tornati da Fagin però Oliver, che può ora parlare, spiega a Dodger e agli altri cani la sua situazione. La bimba è sola e si è affezionata a lui, così ora lui non vuole deluderla e vuole tornare da lei. Dodger, però, crede che Oliver non tenga realmente a loro, e così lo caccia.
Oliver si appresta a tornare da Jenny, ma sopraggiunge Fagin, sempre più disperato per l'imminente scadenza del suo debito. Ha piacere per il ritorno di Oliver tra i componenti della sua banda ma nota anche il suo nuovo collare. Intuendo che si tratta di un oggetto da ricchi pensa che questi possono pagare un lauto riscatto per il gattino e decide di scrivere una lettera con lo scopo di farsi pagare dalla famiglia Foxworth.

È Jenny a raccogliere la lettera anonima con la richiesta di riscatto e, senza dire nulla a nessuno, si reca al luogo stabilito con la sola compagnia di Georgette e il suo salvadanaio. Al molo in cui è fissato l'appuntamento Fagin si accorge di avere a che fare soltanto con una bambina e impietosito fingendosi lì per caso le restituisce Oliver senza nulla in cambio. Il malvagio Sykes, informato del fatto e nascostosi nell'ombra, interviene improvvisamente e Porta Jenny a casa sua, la lega a una sedia e la imbavaglia per chiederne il riscatto ai genitori.
Lo stolto Fagin e la banda di cani corrono in soccorso della piccola. Con un nuovo stratagemma penetrano nel rifugio di Sykes e riescono a liberare la bimba. Inizia così un rocambolesco inseguimento per New York che si conclude tragicamente nella metropolitana cittadina quando i due feroci dobermann cadono sui binari e Sykes muore quando si scontra con il treno.

La bimba è salva e restituita al maggiordomo. Il giorno successivo, Fagin e la banda al completo festeggiano assieme a Oliver il compleanno della bambina e proprio in quel momento il maggiordomo riceve la telefonata dei genitori di Jenny che annunciano il loro ritorno da Roma. È giunto quindi il momento di salutarsi e di separarsi. Oliver rimane con la bambina e con Georgette. Fagin e i suoi compagni lasciano a malincuore la comoda casa Foxworths per tornare nella strada e alla loro vita girovaga, ma ormai Oliver ha imparato, saprà sempre come e dove rintracciare i suoi vecchi amici.

Personaggi[modifica]

Animali[modifica]

  • Oliver: È il protagonista del film, anche se non con moltissimi dialoghi. Dodger intuisce subito le sue qualità e gli permette di entrare a far parte della banda, ma, affezionatosi a Jenny decide di abbandonare la vita da randagio. Nel finale, se la bambina è salva, è soprattutto per merito suo. Nonostante sia un piccolo micetto dal pelo fulvo e gli occhi verdi sa come e quando esternare il suo coraggio.
  • Dodger: Un fox terrier bianco e marrone che indossa una bandana rossa al collo. È il più astuto e coraggioso della banda, e dimostra un certo attaccamento ad Oliver, permettendogli di far parte della banda, salvandolo più volte da Roscoe e Desoto e aiutandolo a liberare Jenny. Malgrado ostenti qualche atteggiamento da bulletto ogni tanto, è un capo molto leale e legato alla sua banda
  • Tito: È il più simpatico e turbolento della banda: è un chihuahua (che si esprime con un pesante accento spagnolo) marroncino con un grosso ciuffo rosso e una bandana verde sulla testa. Entra spesso in contrasto con Francis, e talvolta svolge i lavori più complicati. Innamorato di Georgette, inizialmente fa colpo, ma alla fine decide di riprendere la vita di vagabondo. Il suo nome completo, come da lui stesso rivelato, è Ignacio Alonso Julio Federico de Tito.
  • Francis: È un colto e raffinato bulldog inglese grigio; molto intelligente ed appassionato di recitazione e delle opere di Shakespeare. Sfrutterà la sua bravura per gli scopi della banda. Divertenti le gag con Winston, il maggiordomo, che terrà occupato per permettere agli altri di compiere i loro piani.
  • Einstein: Un grosso alano grigio e marrone; è il più pauroso del gruppo, nonostante la sua mole. Inoltre, contrariamente a quanto si può intuire dal nome, difficilmente ha delle intuizioni geniali. È il più espansivo ed affettuoso con Fagin.
  • Rita: E' una levriera afgana marroncina e fulva, fidanzata di Dodger, anche se quest'ultimo fa il galletto con altre cagnoline, ma non è dimostrato. È corteggiata da Roscoe, alla quale però (naturalmente) non cede, disprezzandolo e non condividendone lo stile di vita. È l'unica femmina della banda, ma è intelligente, forte, assennata, dolce e focosa.
  • Georgette: Georgette è una vanitosa barboncina rosa e azzurra, che non sopporta la presenza di Oliver e che passa il suo tempo a specchiarsi, truccarsi e a decantare, ed esibire la sua bellezza e la sua "classe" (avendo vinto molti premi e riconoscimenti, e stuoli di spasimanti ed ammiratori sempre pronti a corteggiarla). Malgrado il suo atteggiamento frivolo, superficiare e il suo carattere antipatico e un pò maligno; ella vuole comunque molto bene alla sua padroncina; tanto che anche lei partecipa al salvataggio finale di essa (nonostante non ami affatto le emozioni forti, spaventandosi a morte nei momenti più estremi). Verrà corteggiata da Tito, ma i due alla fine litigheranno.
  • Roscoe e Desoto: Sono i due dobermann che difendono Sykes, molto simili tra loro d'aspetto, e distinti solo da un collare di colore diverso (Roscoe ha un collare blu, Desoto uno rosso). Roscoe è il più aggressivo, violento ed arrogante del duo; corteggia Rita ma, essendo rifiutato, fa il prepotente con la banda. È un acerrimo rivale di Dodger, che odia a morte e con cui si scotra più volte. Parla di più del suo compare Desoto; potrebbe essere lui la mente del duo anche se sono entrambi intelligenti. Desoto invece è meno prepotente ed espansivo di Roscoe, ma non meno pericoloso; anzi... mostra spesso una vena di sadismo e sete di sangue più accentuata (difatti cerca di mangiarsi Oliver). Inoltre, contrariamente a lui, è più sospettoso, calcolatore e meno avventato, ed è quello che si fa sopraffare da Oliver per ben due volte. Troveranno la loro morte sulle rotaie elettrificate della metropolitana, a causa delle forti scosse di esse, dopo un feroce scontro con Dodger ed Oliver.

Umani[modifica]

  • Fagin: Un simpatico e sfortunato barbone che vive nella più assoluta povertà, al punto da essere costretto a rubare pur di sopravvivere. Si indebita pesantemente con il pericoloso Sykes, senza però riuscire ad estinguere il debito con lui. Quando minacciato, è sempre e prontamente difeso dai cani della banda, che gli sono molto affezionati. Pentitosi di aver usato Oliver come esca per ottenere un riscatto e saldare i suoi debiti con Sykes e aver causato il rapimento della piccola Jenny, decide di intervenire assieme a Oliver e i suoi cani, per aiutarla. Anche lui dà un importante contributo alla salvezza della bambina.
  • Sykes: Antagonista principale del film, è uno spietato boss malavitoso. Presta del denaro a strozzo a Fagin, minacciando di ucciderlo se non glielo restituisce entro i tempi prestabiliti. Dopo aver scoperto che la piccola Jenny appartiene ad una famiglia facoltosa, decide di annullare il suo debito con Fagin e rapirla per ottenere un riscatto, dando poi una caccia spietata a Fagin, giunto nel suo covo per salvarla assieme a Oliver e al resto della banda. Dopo un lungo inseguimento, culminante sulle rotaie della metropolitana, trova la morte dopo che la sua automobile si schianta frontalmente con un treno in corsa. E' costantemente accompagnato da Roscoe e Desoto, i suoi feroci dobermann.
  • Jenny: Una dolce bambina che decide di adottare Oliver, trattandolo meglio di quanto non facesse con Georgette. Rapita da Sykes, intenzionato a chiederne il riscatto, verrà però liberata da Oliver e dagli altri.
  • Winston: Il domestico di casa Foxworth, è più volte protagonista di buffi "duetti" con Francis. È un tifoso di wrestling.

Differenze e analogie dall'opera originale[modifica]

Rimanendo nell'ambito dei personaggi trasposti dal mondo umano a quello animale, la maggior differenza tra i personaggi del romanzo e del film sono Fagin e Sykes. Nella pellicola Disney il primo è un clochard di buon cuore ma che vive d'espedienti, aiutato dai suoi cani con i quali ha un rapporto fraterno, e che prende parte al salvataggio del protagonista. Nel romanzo Fagin è invece un vecchio ebreo, un ricattatore e ricettatore senza scrupoli, che sfrutta ragazzi privi di famiglia per i suoi loschi affari. Alla fine del romanzo Fagin sarà imprigionato, condannato e impiccato.
Nel film d'animazione le peggiori caratteristiche umane, di cui il romanzo è pregno, ricadono esclusivamente su Sykes, l'unica figura umana con anima veramente cattiva. Nel romanzo ottocentesco Sykes è si un ladro rozzo e violento, ma anch'esso è una vittima degli inganni del vecchio Fagin. Il ladro, al culmine della sua vita disperata, giungerà all'assassinio della sua donna (di cui si pentirà) e morirà tragicamente a causa di una caduta da un tetto.

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]

Referenze[modifica]

  1. Oliver & Company su Rotten Tomatoes.