The Cat Piano

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Logo del titolo con il protagonista.

The Cat Piano è un cortometraggio animato di origine australiana della durata di 8 minuti, diretto da Eddie White e prodotto indipendentemente nel 2009 come partecipazione al concorso Australian Film Institute Awards, narrato nella sua versione originale da Nick Cave.
Il cortometraggio, con atmosfere noir e thriller, uno stile di colorazione basato sui toni blu e musiche prevalentemente jazz, ha come protagonisti gatti antropomorfi, con l'unico personaggio umano che fa da antagonista alla storia; il Cat Piano, macchinario di tortura e chiave principale della trama, è basato su uno strumento musicale descritto nella letteratura tedesca di fine 1800, il cat organ.

Il cortometraggio è stato non solo premiato all'Australian Film Institute Awards, ma ha anche vinto ai concorsi Inside Film Awards, Sydney Film Festival e APRA Screen Music Awards, nelle categorie "Miglior animazione" e "Miglior colonna sonora". Il cartone è attualmente disponibile per la visione su YouTube, sia in inglese che con audio italiano.

Trama[modifica]

In una città abitata esclusivamente da gatti antropomorfi, dove la musica ed il canto sono un'abitudine e riempiono di felicità i suoi abitanti, vive il protagonista, un magro felino poeta intento a scrivere a macchina le sue creazioni. E' lui stesso il narratore della storia, che viene quindi raccontata in rima. Egli è inoltre innamorato di una gattina cantante che definisce la sua musa.
Giorno dopo giorno, pero', una serie di inspiegabili delitti porta alla scomparsa di musicisti e cantanti, e l'unico indizio sulla scena di tali rapimenti è la presenza di orme umane. Datosi alle ricerche, il poeta scopre dell'esistenza di un bizzarro pianoforte costruito includendo gatti vivi al suo interno, i cui tasti, collegati alle code di ogni animale, riproducono suoni facendoli urlare. Si precipita al locale della sua musa, ma scopre con amarezza che essa è gia' stata rapita.

Per la sicurezza del resto dei gatti, la polizia bandisce ogni tipo di musica. Il protagonista comincia ad avere incubi sul pianoforte, e per far fronte a tali problemi decide di affrontare il criminale da solo; si dirige cosi' al faro della città, il quale in precedenza era nei suoi sogni rappresentato come il luogo di tale strumento.
Il malvagio pianista si trova difatti in cima al faro, assieme al suo strumento di tortura; cosi' il poeta, aiutato da una squadra di gatti poliziotto, salta addosso all'umano e, graffiandolo, lo fa indietreggiare fino a farlo cadere da una finestra del faro. La caduta, ovviamente, gli costa la vita. I gatti imprigionati vengono liberati, la musica torna ad essere il simbolo del suo paese, ed il poeta riesce a ricongiungersi con la sua amata, che ricambia i sentimenti.

Vedi anche[modifica]

Link esterni[modifica]