Umano
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Gli esseri umani sono uno dei membri appartenenti alla famiglia degli Ominidi, che include gli scimpanzé, orango e gorilla. Sono inoltre gli unici esemplari esistenti del genere Homo.
Stimati intorno e oltre i sei miliari di esemplari, sono una specie molto diffusa per tutto il pianeta Terra. Si distinguono dagli altri primati dalle loro capacità bipede, comunicazione per linguaggio sintattico, e l’uso di tecnologie che permettono loro di modificare l’ambiente circostante.
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[modifica] Umani e furry
[modifica] Nel mondo dei furry
Esseri umani sono abbastanza comuni nelle storie (arte, letteratura, cinematografia, ecc...) rappresentazioni antropomorfiche e personaggi (materiale multimediale furry). Li si trova in molti, forse principalmente film per ragazzi, coabitanti con personaggi antropomorfi consapevoli o meno della loro presenza o delle loro capacità cognitive. Infatti la presa di coscienza, da parte degli umani, delle capacità cognitive dei propri coabitanti sono solitamente elementi chiavi per la trama in molte storie che involgono umani e furry.
Qualora i due prendono coscienza degli uni e degli altri si lega relazione che può svilupparsi in amicizia o antagonismo. In alcuni casi si sviluppano dei semplici problemi inerenti;
- nell’universo di Gene Roddenberry's "Star Trek" viene rappresentato come illustrazione primaria. In altri, per esempio il Ringworld, di Larry Niven' l’esistenza di piccoli conflitti permangono, ma non vengono alimentati oltre la semplice 'differenza' tra umani e 'gli altri.'
Tuttavia, in alcuni, l’esistenza le differenze sono la motivazione cardine per l’antagonismo. In altri casi ciò viene presentato come una analogia per movimenti di Diritti Civili, in cui i personaggi furry prendono il ruolo della minoranza oppressa. Promisquità tra le varie specie viste come un atteggiamento da stigmatizzare richiamando i credi di misgenia.
Altri casi, l’esistenza di creature antromorfiche sono accreditate come esseri umani, così come nel City di Clifford Simak o altre opere letterarie meno conosciute. Qui, un particolare dato di fatto in quanto le dinamiche tra i due richiamano, sotto alcuni aspetti, il fascino della fantascienza con robotica e intelligenza artificiale.
Per certo esistono molte storie in cui manca la totalità degli umani. Solitamente ciò viene presentata con una conoscenza remota della passata o presente esistenza umana, anche se più frequentemente le regole dell’universo sovrappone o li rimpiazza con la presenza della controparte di furry. Anche questo e comparabilmente lo scenario più comune in cui la letteratura e l’arte antropomorfica prende opera; forse la più dominante.
[modifica] Nel mondo reale
Poiché tutti i sostenitori del furry appartengono simultaneamente alla specie Homo sapiens, questo fatto può essere sorgente di conflitto: da un punto di vista esterno si potrebbe scorgere degli appunti di misantropia, che sia manifesto o meno. In aggiunta, una piccola, ma non necessariamente insignificante, percentuale di furry sembrano persino ripudiare la loro appartenenza alla specie umana.
Inoltre, e vagamente intrigante, la separazione tra furry e non-furry menzionata nei precedenti paragrafi--se non interamente antagonisti-- potrebbe non essere interamente confinata al mondo dell’arte e della lettaratura. Nei giochi di ruolo online come Second Life supporta una particolare comunità di furry che, secondo quando dice l’articolo in Austin 360, practices a degree of self-imposed segregation between itself and 'human' role-players. [1]
[modifica] Riferimenti
1. Stafford, Joe. "Exploring the World of 'Second Life'" Austin 360. 23 January 2005. Available online