<?xml version="1.0"?>
<?xml-stylesheet type="text/css" href="https://en.wikifur.com/w/skins/common/feed.css?303"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
		<id>https://it.wikifur.com/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=SceptiX</id>
		<title>WikiFur - Contributi utente [it]</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://it.wikifur.com/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=SceptiX"/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.wikifur.com/wiki/Speciale:Contributi/SceptiX"/>
		<updated>2026-10-09T12:53:23Z</updated>
		<subtitle>Contributi utente</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.23.16</generator>

	<entry>
		<id>//it.wikifur.com/wiki/Pok%C3%A8mon</id>
		<title>Pokèmon</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.wikifur.com/wiki/Pok%C3%A8mon"/>
				<updated>2017-05-06T16:46:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;SceptiX: Generazioni&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Logo pcenter osaka.gif|250px|thumb|Il logo del Pokèmon Center (negozio di giocattoli Pokèmon) di Osaka. Nel logo: i mostriciattoli '''Squirtle''', '''Pikachu''' e '''Meowth'''.]]&lt;br /&gt;
'''''Pokémon'''''  (in giapponese '''ポケモン''', Pokemon) è una serie di [[:category:videogiochi|videogiochi]] giapponese creata nel 1996 da [[wikipedia:it:Satoshi Tajiri|Satoshi Tajiri]] e pubblicata da [[wikipedia:it:Nintendo|Nintendo]]. I protagonisti della serie sono delle creature immaginarie mostruose chiamate &amp;quot;Pokémon&amp;quot;. L'enorme successo della serie in tutto il mondo ha portato alla creazione di [[:category:cortometraggi|cartoni animati]], [[:category:lungometraggi|film]], [[:category:fumetti|manga]], un [[:wikipedia:it:Pokémon_Trading_Card_Game|gioco di carte collezionabili]], [[letteratura|libri]] e innumerevoli gadget.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome è una &amp;quot;parola macedonia&amp;quot; formatasi dalla coppia di parole inglesi ''Pocket Monsters'', in giapponese: '''''ポケ'''ット'''モン'''スター '''Poke'''tto '''Mon'''sutā'', ovvero mostri tascabili.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La contrazione, inizialmente dovuta alle ridotte dimensioni dello schermo del [[wikipedia:it:Game Boy|Game Boy]], avrebbe dovuto essere &amp;quot;'''Pockemon'''&amp;quot;, come visibile sia nell'anime&amp;lt;ref&amp;gt;[http://bulbapedia.bulbagarden.net/wiki/File:Pockemonleag.png &amp;quot;Pockemon Leag&amp;quot;], da Bulbapedia.&amp;lt;/ref&amp;gt; che nel gioco di carte collezionabili&amp;lt;ref&amp;gt;[http://pcgn.pokemon-card.com/blog/2011/10/000163.html 15th Anniversary | ポケモンカードゲーム公式ブログ ポケカネットジム]&amp;lt;/ref&amp;gt;, formata dalla contrazione della grafia corretta «'''Pocke'''t '''Mon'''ster». Tuttavia si preferì rimuovere la «c», sia per evitare confusione che per ragioni commerciali legate all'esistenza di [[wikipedia:it:Monster in my pocket|Monster in my pocket]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vari videogiochi che li vedono protagonisti hanno venduto, al 2009, oltre 190 milioni di copie. Nel 2010, nel solo territorio giapponese, sono state vendute oltre 5 milioni di copie di ''Pokémon Versione Nera e Versione Bianca''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Origini==&lt;br /&gt;
I Pokémon nascono in Giappone, un paese in cui l'hobby di collezionare insetti è molto diffuso tra i bambini. Agli inizi degli anni novanta il creatore dei Pokémon, '''Satoshi Tajiri''', che adorava questo passatempo e aveva fondato la software house ''Game Freak'', viene in contatto con il Game Boy, la console portatile della Nintendo, e con il Game Link Cable. Aiutato dai suoi ricordi d'infanzia, Tajiri elabora l'idea dei &amp;quot;Pocket Monsters&amp;quot; (inizialmente chiamati '''Capsule Monsters'''), come surrogati virtuali dalle sembianze mostruose degli animali domestici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea si concretizza nel febbraio 1996 con la pubblicazione dei due videogiochi per Game Boy, '''Pokemon Rosso''' (ポケットモンスター 赤, Poketto Monsuta Aka) e '''Pokemon Verde''' (ポケットモンスター 緑 Poketto Monsutā Midori), distribuiti in occidente solamente il 30 settembre 1998 con il nome di Pokémon Rosso e Blu.&amp;lt;br/&amp;gt;Nei due titoli il giocatore può collezionare ed allenare 151 creature di vario genere ed abilità, minute come [http://bulbapedia.bulbagarden.net/wiki/Jigglypuff_%28Pok%C3%A9mon%29 Jigglypuff] o enormi come [http://bulbapedia.bulbagarden.net/wiki/Golem Golem], e farli combattere con Pokémon di altri allenatori incrementandone così la potenza. Molti di questi Pokémon possono evolversi, ovvero mutare stato ed aspetto, acquisendo nuove mosse e incrementando le loro statistiche diventano più potenti della forma precedente. Successivamente è stata inoltre introdotta la possibilità ai Pokémon di riprodursi mediante allevamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante i combattimenti i Pokémon non sanguinano, né possono perire a causa di un incontro. Se vengono sconfitti o sono esausti, i Pokémon perdono conoscenza e non possono più essere utilizzati nelle battaglie. Questa particolarità ha permesso a Tajiri di creare un gioco di lotta senza tuttavia farlo diventare violento.&lt;br /&gt;
[[File:488px-Francobollo Pokemon Mew.jpg|200px|thumb|Francobollo giapponese che celebra [http://bulbapedia.bulbagarden.net/wiki/Mew Mew].]]&lt;br /&gt;
Tutti i Pokémon creati dalla Pokémon Company sono divisi in '''generazioni'''. Esistono sette differenti generazioni, ognuna composta da un numero variabile di Pokémon. Ogni generazione è stata introdotta da una coppia di videogiochi per Game Boy (o per le successive console portatili della Nintendo, incluso il Nintendo DS e Nintendo 3DS), a partire da Pokémon Rosso e Blu. Ogni generazione, oltre ad aggiungere nuovi Pokémon, presenta una serie di caratteristiche che possono sostituire quelle presenti nei precedenti titoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le generazioni sono divise cronologicamente per ordine di pubblicazione: i Pokémon di ogni nuova generazione generalmente vengono mostrati in anteprima nel corso dell'anime (soprattutto nei film) o nel gioco di carte prima della uscita dei videogiochi della serie principale. Tuttavia l'anime, il manga e il gioco di carte sono divisi in serie che ricalcano lo schema dei videogiochi, traendo spesso spunto dagli eventi dei videogiochi.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Qualche caratteristica invece è stata introdotta altrove prima di essere implementata nei giochi. Per esempio le sfide &amp;quot;Due contro Due&amp;quot; sono apparse molto tempo prima nell'anime che nel gioco, e le Abilità dei Pokémon sono state tratte dai Poteri Pokémon, introdotti molto tempo prima nel gioco di carte collezionabili Pokémon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In seguito all'avvento del videogioco e della serie animata la Nintendo ha messo in commercio vari oggetti che raffigurano il logo Pokémon, i Pokémon e i personaggi dell'anime. Tra gli oggetti più venduti ricordiamo i capi di abbigliamento (magliette, felpe e cappellini), i pupazzi, i DVD e le videocassette della serie animata e dei film, i vari giochi da tavolo (tra cui i puzzle), i libri e le raccolte di figurine. Inoltre sono stati anche commercializzati prodotti come orologi (da tavolo e da polso), poster, cuscini, portachiavi, spille e addirittura un Pokédex tascabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Giappone sono presenti sette Pokémon Center, enormi negozi specializzati nella vendita di oggetti riguardanti i Pokémon. Negli USA è stato aperto un unico Pokémon Center, trasformato nel febbraio del 2005 in uno dei Nintendo World. Nel 2012 la divisione giapponese di Amazon.com ha aperto una sezione dedicata ai prodotti a tema Pokémon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Nella sottocultura furry==&lt;br /&gt;
Esattamente come i [[Digimon]], l'aspetto prevalentemente animalesco e la natura senziente dei Pokèmon ha destato un grande interesse tra i [[furry fan]]s di tutto il mondo: oltre al già ricco fandom dei mostriciattoli, si aggiunge e intreccia quello della [[sottocultura furry]] che utilizza i protagonisti per creare tributi [[arte|artistici]] e [[letteratura|letterari]] o addirittura mostri nuovi chiamati dagli appassionati &amp;quot;Fakemon&amp;quot;, ovvero Pokèmon non originali. Molti furry fans si avvicinano alla sottocultura grazie ai Pokèmon, o basano il loro stile di disegno su quello particolare di questi mostri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli appassionati di Pokèmon inoltre sono soliti creare personaggi [[furry|antropomorfi]] basate sulle specie gia' esistenti di Pokèmon, chiamati [[pokèmorfo|pokèmorfi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data la natura combattente dei Pokèmon e le avventure dei personaggi principali descritte nei media ufficiali, l'universo dei Pokèmon ed i loro mostri sono adatti per innumerevoli situazioni per [[gioco di ruolo|giochi di ruolo]]: tantissimi furry fans si riuniscono in server [[MUCK]] per fare Roleplay basato sui Pokèmon, secondo varie regole.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Di origine puramente furry è anche il gruppo di [[Fur Affinity]] [http://www.furaffinity.net/user/pokecombatacademy/ Pokè Combat Academy], nel quale i membri creano personaggi [[pokèmorfo]] che vivono in un'accademia e lottano tra di loro; il gruppo si incentra su creazioni di [[arte|disegni]], [[letteratura|storie]], giochi di ruolo ed altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi anche==&lt;br /&gt;
*[[Pokèmorfo]]&lt;br /&gt;
*[[Legendz]]&lt;br /&gt;
*[[Mewtwo]]&lt;br /&gt;
*[[Pikachu]]&lt;br /&gt;
*[[Digimon]]&lt;br /&gt;
*[[Keroro]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Link esterni==&lt;br /&gt;
*[[wikipedia:it:Pokémon|Pokèmon]] su Wikipedia&lt;br /&gt;
*[http://bulbapedia.bulbagarden.net/wiki/Main_Page Bulbapedia], la Wikipedia dei Pokèmon&lt;br /&gt;
*[http://bmgf.bulbagarden.net/f195/ Forum di] Bulbapedia&lt;br /&gt;
*[http://www.pokemon.com/it/ Sito web ufficiale] del franchise Pokèmon&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Referenze==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[category:franchise multimediali]][[category:animazione]][[category:videogiochi]][[category:culture]][[Categoria:Nintendo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[es:Pokémon]]&lt;br /&gt;
[[en:Pokémon]]&lt;br /&gt;
[[no:Pokémon]]&lt;br /&gt;
[[ru:Покемоны]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SceptiX</name></author>	</entry>

	</feed>